Le differenze tra Golden di tipo britannico e Golden di tipo americano possono  essere individuate già nei due standard applicati nei diversi continenti: AKC e FCI.

Da una loro lettura, lo standard FCI è caratterizzato da una descrizione in stile anglosassone, lasciando spazio a interpretazioni in cui comunque un american-type corretto, rientra.

 

Lo standard AKC in vigore in USA, appare invece molto dettagliato e ricco di riferimenti zootecnici. Più simile agli standard di razze tedesche o italiane. Per tale motivo è considerato più selettivo. 

In entrambi viene precisato che il cane viene valutato corretto nell'armonia del suo insieme e non nel dettaglio delle singole parti anatomiche.

 

Alle diversità di tipo hanno contribuito climi e terreni di utilizzo differenti oltre alle diverse interpretazioni che gli allevatori hanno dato nel corso degli anni di evoluzione della razza nei diversi continenti. 

Il colore: lo standard americano AKC ammette tutte le tonalità dell’oro. Sono considerati indesiderati colori troppo chiari o troppo scuri. Lo standard britannico BK ammesso dalla Federazione Cinologica internazionale (FCI) nel 1936, dopo varie diatribe, venne rettificato ammettendo nella gamma dei colori accettati il color crema. Sono indesiderati i colori rosso o mogano. 

È raro o praticamente impossibile vedere un americano color crema. In America tali esemplari vengono da tempo denominati “British Cream Retriever” a indicarne la diversità di tipo in relazione anche al colore del mantello. Di norma questi ultimi quindi sono considerati di tipo europeo.

Testa: nel britannico lo stop è, citando lo standard, “ben definito”. Nell'americano lo standard AKC definisce lo stop “ben marcato ma non eccessivo”. Il muso nel britannico deve avere la stessa lunghezza che c’è tra stop e occipite. In rapporto 1:1. Nell’americano il muso è descritto “leggermente più corto del cranio”. Le orecchie nel britannico sono inserite a livello degli occhi. Nell’americano (cit) “inserite piuttosto alte e che cadono aderenti alle guance”. Quindi si evince che abbiano una attaccatura più alta nell’americano il cui standard inoltre considera difetto grave un’inserzione troppo bassa.

Linea superiore: nel britannico è descritta “orizzontale”. Nell’americano “il profilo superiore dal garrese scende dolcemente fino alla groppa”. 

Coda: per il britannico deve essere portata a livello del dorso. Per l’americano, la coda deve seguire il profilo della groppa. Lo standard AKC aggiunge: “viene portata in eccitazione a livello del profilo dorsale o descrivente una leggera curva verso l’alto”. Anche qui si evincono piccole differenze.

 

Arti posteriori: nel britannico i garretti sono “ben discesi, dritti se visti da dietro”. Nell’americano (cit):”i garretti perpendicolari al suolo e metatarsi corti e robusti”. 

Altre differenze tra gli standard si riscontrano nella tolleranza dell’altezza al garrese, nella descrizione delle proporzioni complessive del cane e nel peso. Di questi ultimi due non c è nessuna menzione esplicita nello standard FCI. 

Oltre a queste piccole ma sostanziali differenze, l’americano ha evoluto di fatto un più fitto sottopelo rispetto al britannico. Si ipotizza per adattarsi ai climi rigidi e al riporto dalle fredde acque dei laghi canadesi e nord americani. Il manto superiore generalmente più liscio, lungo e frangiato dell’americano è conseguenza principalmente degli stessi motivi oltre che imputabile alle scelte di selezione. 

I colori bianco e nero sono fuori da qualsiasi standard. Americano o Europeo. 

L’american-type si distingue anche per una ossatura più importante, per un piede più raccolto (feet like cat), per l’occhio tendenzialmente più a mandorla, di forma triangolare ma non eccessivamente obliquo e per una coda leggermente più lunga.

Il britannico e l’americano vengono toelettati e “scolpiti” in maniera differente per mettere in evidenza le loro differenti peculiarità di costruzione morfologica oltre a lunghezza, consistenza e tessitura del manto differenti. Lo standard AKC indica esplicitamente che sono da evitare scolpiture eccessivamente “creative”. L’americano deve quindi apparire ed essere presentato nel suo aspetto più naturale possibile. Sono consentite le sole sfoltite del pelo in eccesso.

Moonlight Of Sardinia

Allevamento di Golden Retriever di linea americana